Seychelles

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SEYCHELLES

Lo stato insulare delle Seychelles, costituito da un arcipelago di 115 isole, fa parte del continente africano ed è localizzato nell’Oceano Indiano, a Nord Est del Madagascar e circa 1600 chilometri ad Est della costa del Kenya e della Tanzania. Il numero effettivo delle isole che compongono l’arcipelago, come recita la costituzione, è 155, considerata l’enorme varietà di isole, isolotti, atolli frammentati, fronti di scogliera emersi (rift), banchi sabbiosi, banchi corallini emergenti, ecc.

L’Ammiraglio portoghese Vasco de Gama, nel 1502, fu il primo a dare notizia dell’esistenza dell’arcipelago, ma il primo sbarco e il relativo resoconto esplorativo delle “Isole dell’Ammiraglio”, come venivano denominate all’epoca, avvennero nell’anno 1609.

Per lungo tempo, l’arcipelago fu luogo di scalo, di scambi commerciali ed anche base dei pirati. Nel 1756 i francesi posero la prima lapide incisa, in seguto fu dato alle isole il nome Seychelles, in onore del Ministro delle finanze francese, durante il governo di Luigi XV. Nei primi anni del ‘900 divennero colonia inglese.

Il 1976 fu l’anno dell’indipendenza, fu istituito un governo sotto forma di repubblica associata al Commonwealth britannico. Nel 1977, però, un colpo di stato spodestò il primo presidente della repubblica James Mancham, che fu rimpiazzato da France-Albert René.

Oggi, il Presidente della Repubblica delle Seychelles vive a Victoria e accorpa anche la funzione di Capo del Governo, è eletto per voto popolare e resta in carica per cinque anni.

Le Seychelles sono suddivise in venticinque distretti amministrativi, che comprendono le isole principali. Otto distretti sono competenti per il territorio della capitale, Victoria (Greater Victoria); gli altri sono considerati distretti rurali. Alcune isole esterne disabitate sono considerate “patrimonio diretto del governo” e non appartengono ad alcun distretto regionale.


 

LA DIGUE

La Digue, con una superficie di 10 km², è la quarta più grande isola abitata delle Seychelles, situata ad est dell’isola di Praslin e ad ovest di Felicite. Ha una popolazione di circa 2000 abitanti che vivono in gran parte sulla costa occidentale nei villaggi di La Passe (collegato tramite traghetto a Praslin e Mahé) e La Réunion. I ritmi della vita sono lenti, si gira in bicicletta e le pochissime automobili che hanno il permesso di circolare sono adibite al trasporto delle merci. Si vive, così, un’atmosfera d’altri tempi, allegra ma tranquilla. L’economia si basa sul turismo, sulla pesca e sul commercio di olio di cocco, zafferano, vaniglia, patchouli.

Con la bicicletta si arriva in breve tempo in ogni parte dell’isola e percorrendo le poche strade che la attraversano oltre ad ammirare la rigogliosa vegetazione tropicale è possibile incontrare le tartarughe giganti che vivono libere.  I fiori selvatici di mille colori esplodono ai margini dei sentieri e verso l’imbrunire, alzando gli occhi al cielo, è facile vedere le volpi volanti che si nutrono di frutta e adorano il mango. Tra i volatili è presente l’uccello Pigliamosche del paradiso (Terpsiphone corvina), particolare specie di volatile endemico inserito nella lista degli animali in via di estinzione.

La parte centrale dell’isola è occupata dalla Nid d’aigle, la cima principale che supera i 300 metri sul livello del mare e, sui tratti di costa meno antropizzati, sono presenti formazioni di mangrovie. sono presenti e, nell’isola è presente

Il nome La Digue dariva da quello di una nave della flotta dell’esploratore francese Marc-Joseph Marion du Fresne che visitò le Seychelles nel 1768.

L’isola rappresenta un vero gioiello naturalistico, circondata da spiagge bianche coralline e rocce granitiche rosa che, levigate dall’erosione del mare e del vento, assumono forme particolari, sempre diverse. Il mare cristallino, fiori, uccelli, tartarughe giganti e pesci tropicali  le donano, infine, caratteristiche talmente peculiari da rendere la Digue un’isola unica e famosa in tutto il mondo.

Un’estesa barriera corallina circonda l’isola ad oriente, in direzione dell’isola di Praislin, determinando la formazione di un’ampia laguna dalle acque basse, mentre sul lato opposto dell’isola, in corrispondenza della spiaggia di Grand Anse, Petit Anse e Coco Anse, la barriera è assente, e la costa è battuta direttamente dalle onde oceaniche. permettendo agli sportivi più temerari di praticare serf estremo. In questa parte dell’isola, a tratti, i grandi blocchi di granito rosa proteggono la costa dalle onde del mare; disordinati, in bilico l’uno su l’altro, sempre in procinto di precipitare, danno luogo, in molti casi, alla formazione di piscine naturali, dove bagnarsi diventa piacevolissimo.

Anse Source d’Argent, rappresenta la spiaggia più bella, costellata dal caos dei blocchi di rocce granitiche che si colorano di rosa, grigio e rosso con l’incidenza dei raggi solari. Per visitare questa splendida spiaggia bisogna entrare nella Riserva Naturale che la protegge. Prima di giungere sulla costa si possono visitare le piantagioni di vaniglia, un vecchio frantoio dove viene prodotto l’olio di cocco e un grande recinto dove vivono enormi tartarughe, vogliose di farsi offrire erba fresca in cambio di una carezza.

Grand Anse, Petit Anse e Anse Cocos

Per raggiungere le spiagge Grand Anse, Petit Anse e Anse Cocos, si parte da Anse Union percorrendo una strada che taglia l’isola fino all’altra costa, situata a sudest.

In bicicletta si arriva fino a Grand Anse dove è possibile bagnarsi tranquillamente durante il monsone di nordovest, da novembre ad aprile.

Da Grand Anse, un sentiero che attraversa la foresta conduce a Petit Anse e Anse Cocos, solitaria con i tipici blocchi di granito che la proteggono dall’impeto del mare. Quì, una piscina naturale permette di godere del mare cristallino dove è possibile vedere pesci e osservare una miriade di granchi e molluschi, che vivono nel loro ambiente naturale.

Anse Marron

Mi chiamo Robert, sono una guida di La  Digue e parlo italiano……vi accompagno a Anse Marron…l’escursione è facile, tutto in piano, con due ore di cammino vi farò vedere la spiaggia più bella di La Digue, sono compresi panini, frutta e acqua

 

L’italiano non lo parlava ma si faceva capire, la camminata è durata più di tre ore, abbastanza difficoltosa e avventurosa ma divertente e straordinariamente spettacolare…il cibo ottimo! In realtà è stata la giornata più interessante e piacevole delle due settimane di permanenza alle Seychelles perchè abbiamo visitato, tra foresta e mare, un tratto di isola veramente solitario, dove la natura ancora incontaminata offre immagini suggestive, fatte di rocce rosa, sabbia bianchissima, mare e un’esplosione di verde tropicale.

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