Ott 09

Mauritius

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Mauritius

Arriviamo sull’isola di Mauritius il 25 Dicembre, all’alba del Santo Natale. L’aria è molto calda e carica di umidità, impalpabile, come si ritrova immancabilmente nell’Oceano Indiano, e avvolge cose e persone. La comoda strada che ci conduce dall’aeroporto verso la zona Nord Ovest di Mauritius, attraversa tutta l’sola e mostra un paesaggio morfologico del tutto particolare: spazi sconfinati di verde, coltivati con geometrie di vari colori, si alternano a fitte aree prorompenti di lussureggiante foresta tropicale, mentre uno splendido mare cristallino circonda l’isola, contornata inoltre da una barriera corallina che ne ripercorre tutto il perimetro. In lontananza, montagne, scure di rocce vulcaniche, svettano improvvise sul mare, con le cime appuntite ed erose dal vento e dalla pioggia, avvolte dalle nuvole che ne rivelano a tratti l’imponenza, donando loro fascino e mistero.  Ci accompagna una fitta pioggia, umidità eccessiva e tanto caldo. Inoltre, attraversando Port Louis, la Capitale, ricca di edifici moderni, grattaceli e cartelloni pubblicitari, ci ritroviamo in un traffico caotico, simile a quello romano abituale. Sicuramente turbati, comunque emozionati e felici di essere giunti sull’isola, ne percepiamo subito la sua bellezza ricca di contrasti. I viali e la strada che percorriamo sono colorati del rosso vivo delle chiome dell’albero di Natale, che fiorisce soltanto da Dicembre a Gennaio ricordando a tutti, con la sue meravigliose gemme, la santa festività.

L’alba del giorno dopo ci coglie nello splendido giardino del nostro alloggio regalandoci il profumo e i colori di una giornata di sole. Grosse nuvole si inseguono tra le cime dei monti in lontananza, ma sembra che il sereno tenda a prevalere. Decidiamo di muoverci, mentre piccoli uccelli coloratissimi rossi e gialli ci osservano curiosi e affatto impauriti.

L’isola di Mauritius fa parte delle isole Mascarene, occupa una superficie di circa 2040 kmq nell’Oceano Indiano, ad Est del Madagascar. Dalla forma ellittica è lunga circa 60 km e larga circa 47 km e, nel complesso, risulta molto facile da visitare poiché le strade sono in ottime condizioni e i servizi pubblici comodi ed affidabili.

Il territorio mauriziano comprende alcuni gruppi di isole: l’atollo di Cargados, le isole di Agalèga, Rodrigues ed una decina di piccoli isolotti vicini alla costa.

Il paesaggio morfologico con i tipici rilievi vulcanici che si ergono solitari sulle pianure costiere, racconta la storia geologica delle Mauritius, quando, circa 12 milioni di anni fa, una serie di eruzioni vulcaniche sottomarine diedero vita all’arcipelago. La natura vulcanica delle rocce, erose dalle acque e dal vento, e la presenza della barriera corallina che circonda l’isola, hanno condizionato la conformazione della costa, dove si alternano ampie distese di sabbia bianca e alte scogliere dal colore scuro. Un vasto altopiano si estende nell’entroterra a 500-600 metri di altezza, ricoperto da grandi distese di piantagioni di canna da zucchero che si alternano a foreste tropicali, degrada dolcemente verso la costa settentrionale. Ad arricchire questo variegato paesaggio naturale, ricco dei contrasti del consistente e moderno paesaggio costruito, contribuisce il mare con i sui fantastici colori, con il reef che circonda la fascia costiera, proteggendo le baie di sabbia, con le maree intense e vistose che creano effimeri isolotti e piccole lagune blu.


Port Louis

A nord-ovest di Port Louis, la caotica e modernissima capitale, si estende la catena montuosa denominata Moka, mentre i monti di Chaine de Grand Port occupano la zona sud- est dell’isola. Curepipe, la città delle due stagioni, si estende ad est, protetta dalla  catena Chaine de Riviere Noire, che rappresenta il punto più elevato dell’isola.

A sud- ovest, invece, è presente un’altra montagna, Piton de la Petitit Riviere Noire che raggiunge un’altezza di 828 m.

Le piogge abbondanti, alimentano numerosi corsi d’acqua, tra i quali il più esteso é il Grande Riviere Sud-est che nasce nei dintorni di Curepipe e, dopo un lungo percorso di 34 chilometri, sfocia sulla costa est nell’Oceano Indiano.

Numerosi sono i laghi vulcanici, come l’ampio lago Gran Bassin, considerato sacro agli indù; ancora più esteso é il bacino Mare aux Vacoas ed infine un altro grande lago é rappresentato da Bassin Blanc.

600 chilometri a Sud Est di Mauritius é localizzata l’isola vulcanica di Rodrigues, una perla nell’Oceano, anch’essa circondata dalla barriera corallina, che delinea un’ampia laguna di acque trasparenti.

Mauritius, incastonata nelle calde e azzurre acque dell’Oceano Indiano, si rivela accattivante, in bilico tra natura e sviluppo economico; scorci di vita, colori, sapori, suoni, immagini tradizionali di un popolo fatto di gente dall’origine diversa.

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