Costa Rica 2015

Pura Vida 2015

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 Secondo viaggio

San Gerardo de Dota

San Gerardo de Dota è una tranquilla località di montagna attraversata dalle limpide ed impetuose acque del Fiume Savegre, immersa in una valle circondata dalle alte vette della Cordillera de Talamanca, ricoperte da un fitto manto di foreste. Le nubi a tratti nascondono le cime più elevate e l'aria è fredda, soprattutto la notte. Il fiume, dove abbondano le trotte, i lussureggianti frutteti e l'integrità dell'ecosistema, richiamano una ricca e variata avifauna d'alta quota, facile da osservare. Colibrì, il timido e splendente Quetzal, pappagalli, tucani, picchi, rapaci che pescano trote e tanti altri uccelli si mostravano tutti i giorni, durante le nostre escursioni. Un luogo incantevole, rilassante, che incute benessere e una diffusa atmosfera di pace, protetto dai monti eterni fatti di rocce sedimentarie e vulcaniche.

Immersi nelle vaste e prorompenti foreste, presso le rive del fiume o lungo i sentieri che conducono agli spazi d'altura per ascoltare il "sueno de los aves", siamo sempre stati accompagnati dai colibrì, i più piccoli uccelli esistenti. Capaci di muoversi anche all'indietro e soprattutto di restarsene sospesi nell'aria, questi atipici volatili superspecializzati, soprannominati "uccelli mosca", rappresentano un vero miracolo naturalistico, alleati perfetti delle piante fiorite.

Gli abbondanti alberi di avocado selvatico e i frutteti piantati dai coloni attraggono il mitico Quetzal. Dal piumaggio verde, rosso, rosa, bianco, con il becco giallo, questo appariscente uccello era venerato dal popolo Maya e Atzeco, Inoltre, è simbolo del Guatemala, suo paese di origine, dove la tradizione locale lo considera emblema di libertà. Osservarlo è una forte emozione che giustifica pienamente la sua gloriosa fama.

 

Marino Ballena
Cano Negro
Pura Vida! È il primo sentimento che proviamo quando pensiamo a Cano Negro e al suo "Refugio de Vida Silvestre". Protagonista indiscusso del paesaggio è il Rio Frio che da vita ad un ecosistema entusiasmante per gli appassionati di birdwatching. Dal molo principale verso sud si estendono paludi e lagune, mentre a Nord il fiume percorre un lungo tratto addentrandosi nella fitta foresta. A Cano Negro l'ambiente si trasforma seguendo i ritmi naturali: durante la stagione delle piogge il Rio Frio si ingrossa e forma un immenso lago di 800 ettari, mentre nei mesi secchi si assiste al progressivo ritiro dell'acqua fino ad Aprile, quando il fiume scompare quasi del tutto. È in questo periodo che la natura offre uno spettacolo sorprendente: un'enorme densità e varietà di uccelli acquatici si riunisce per svernare in questo microcosmo di biodiversità. Gli appassionati di birdwatching considerano Cano Negro una delle mete più interessanti dell'America Centrale, con 365 specie di uccelli che hanno vissuto in questo luogo almeno un periodo ogni anno. Anatre migratorie, sei specie di martin pescatore, aironi, cormorani, garzette, ibis, rallidi, anhinga, spatole rosa, tucani, cicogne, oropendule, ma non finisce qui. Numerosi i caimani fuggono all'approssimarsi delle imbarcazioni ed è facile osservare il basilisco striato e l'iguana verde, le scimmie urlatrici (più facile sentirle che vederle), i cebi cappuccini e le tartarughe di fiume che trovano nel Rio Frio il loro habitat ideale. I giorni trascorsi a Cano Negro sono stati preziosi non solo per le meraviglie che la natura ci donava di volta in volta, ma anche per l'incontro con Mauro e la sua famiglia. Patrizia bellissima e brava "cocinera" e Bruno Manara, il loro bambino anche lui bello e simpatico, un piccolo "cicerone" desideroso di comunicare ogni segreto del suo accattivante giardino. La loro casa è l'Hotel de Campo, situato in un frutteto di manghi e agrumi, accanto ad una laguna del Rio Frio. Un luogo ideale per intraprendere le escursioni lungo il fiume anche per gli appassionati di pesca sportiva, accompagnati da guide "ticos" esperte e gentili. La piscina, lo stile degli arredi, il cibo raffinato, il caffè buonissimo ma soprattutto i preziosi consigli e l'ospitalità di Mauro hanno reso il nostro soggiorno a Cano Negro indimenticabile. Tra avvistamenti ed emozioni continue abbiamo osservato gli animali nel loro ambiente originario, senza barriere e senza confini, e con un poco di fantasia abbiamo immaginato di vivere così, per molto tempo ancora. A Cano Negro abbiamo sognato ad occhi aperti, circondati dalla foresta: una massa aggrovigliata, esuberante di tronchi, di rami, di foglie e di fiori come una sfrenata invasione di vita.
Corcovado
Ai tropici acqua vuol dire vita e nel Parque Nacional Corcovado piove fino a 8 m all'anno. Dai Coccodrilli nelle paludi all'aquila arpia, il rapace più grande del mondo, il Corcovado si è guadagnato la fama di sito più integro e selvaggio del Costa Rica, il migliore per avvistare la fauna. Il Parco protegge l'ultima grande estensione di foresta pluviale tropicale dell'America Centrale (41.787 ettari) oltre ad altri ambienti, quali una foresta di palme, una palude a mangrovie, una foresta di pianura alluvionale, una foresta di prateria ed anche una foresta montana a 745 m. sul Cerro Rincon. Durante il cammino, circondati dalla vegetazione prorompente e avvolti da una mirabile biodiversità, come l'Arca di Noè il Parco mostrava un animale appresso all'altro e le emozioni sono state continue. Il velenoso serpente "fer-de-lance" con la sua livrea mimetica grigio-marrone screziata, perfetta per attendere una incauta preda, sarebbe passato inosservato anche al nostro sguardo se la guida non ci avesse avvertiti Sugli alberi vivono cebi cappuccini, scimmie urlatrici e le deliziose scimmie scoiattolo. Lungo il percorso un branco di pecari ci ha tagliato la strada e come grossi maiali selvatici dal pelo irsuto quali sono, senza il minimo timore della nostra presenza, frugavano nervosamente a terra alla frenetica ricerca di cibo. Con calma e tranquillità, abbiamo aspettato che si allontanassero poiché questi animali in branco, se disturbati, diventano aggressivi e pericolosi. Lungo il sentiero litoraneo che si snoda su un tratto di costa spettacolare si hanno magnifiche opportunità di osservare le aree scarlatte dalle strida inconfondibili che si spostano in coppia, il tucano di Swainson dal tipico suono lungo e profondo. In prossimità della spiaggia, sotto una fitta coltre di vegetazione intricata una coppia di enormi tapiri si godeva un meritato riposo; è stata l'ultima immagine, prima di lasciare questo paradiso ecologico.
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